Chi è il mediatore familiare | Dott.ssa Francesca Piatti
  • Il mediatore familaire

Chi è il Mediatore

Il compito di un mediatore è di aiutare la coppia a facilitare la comunicazione; molte volte viene riconosciuto come una sorta di “ponte” tra le parti.

Quando decidete di intraprendere un percorso di mediazione familiare, la cosa importante è assicurarsi che la persona a cui vi affiderete per le vostre decisioni, che sono delicate ed importanti, sia un PROFESSIONISTA, il quale deve aver svolto corsi di formazione riconosciuti, tirocinio, supervisione, esame finale ed essere iscritto ad un’associazione riconosciuta.

Il mediatore familiare viene spesso identificato con l’immagine di un ponte tra le parti. Ma come dev’essere il mediatore, quale atteggiamento deve avere durante la mediazione? Il mediatore dev’esser innanzitutto EMPATICO, deve quindi avere un’ottima capacità di immedesimazione seppur sempre prestando attenzione a non far diventare proprie certe emozioni che potrebbero così non renderlo imparziale. Dovrà quindi essere NEUTRALE, ovvero non prenderà mai alcuna posizione in favore di una delle parti durante la controversia; dev’essere EQUIDISTANTE cioè dovrà essere in grado di mantenere la stessa lontananza da entrambi, ma allo stesso tempo dovrà essere EQUIVICINO, ovvero dovrà essere in grado di comprendere in maniera identica e nello stesso istante ogni richiesta, esigenza e bisogni espressi o non che saranno solitamente opposti.

Il mediatore non prenderà mai alcuna decisione per voi, sarete voi stessi, in quanto ESPERTI della vostra famiglia a decidere attraverso gli strumenti che il mediatore vi fornirà per aiutarvi a ritrovare una comunicazione funzionale. Il suo compito è quello di facilitare la comunicazione, che sarà probabilmente compromessa ed errata dopo periodi di discussioni, rabbie e sofferenze.

Riformulerà quanto detto, stimolerà le parti nella giusta maniera, le ascolterà e sosterrà facendo da contenitore di angosce, restando il più assertivo possibile. Vi indicherà la via per una buona collaborazione, senza accuse o giudizi rendendovi nuovamente capaci di vedere l’altro non come nemico da combattere, ma come interlocutore necessario.

PROFESSIONISTA

EMPATICO

NEUTRALE

EQUIDISTANTE

EQUIVICINO