Comunicare la separazione ai figli

Cari genitori,

spesso durante i nostri incontri mi capita di dover affrontare l’ inevitabile argomento della comunicazione della separazione ai vostri figli.

Questo è sicuramente uno degli argomenti più importanti e delicati da trattare in quanto una sbagliata comunicazione, poca chiarezza o l’assenza di una delle parti in tale occasione potrebbero creare non pochi problemi ai vostri figli, i quali, come sempre mi impegno a ripetere: non devono essere coloro che pagano le conseguenze della fine di un rapporto di coppia.

Ed ecco che quando si arriva a questo difficile momento le vostre espressioni mutano, le preoccupazioni aumentano e spesso anche le discussioni.

Questo avviene poichè non sempre riuscite ad essere concordi inizialmente sul come e quando farlo, o semplicemente state ancora comunicando in maniera non funzionale e dunque non riuscite a comprendervi visto il periodo particolarmente delicato.

Spesso mi capita di sentirvi dire: e ora come lo dobbiamo comunicare ai nostri figli? Quali saranno le loro reazioni? Chi lo deve fare? Quando, come, dove?

Ogni caso è a se cari genitori, non potrò essere io ad imporvi o decidere per voi, assieme, collaborando e ritrovando la giusta modalità di comunicazione tra voi, troveremo la soluzione ottimale per evitare traumi ai vostri figli e affinchè entrambi possiate assumervi le medesime responsabilità e possiate sentirvi il più sereni possibili.

Inoltre spesso si sottovaluta il fatto che i vostri figli potrebbero aver già intuito qualcosa a proposito della vostra situazione e che quindi spesso il vostro chiarimento sarà differente da come lo immaginate, dovrete quindi esser pronti a gestire questo confronto al meglio per tutti voi.

Bisogna essere in grado di far capire loro che ovviamente ci saranno delle diverse organizzazioni di vita, ma che entrambi resterete genitori per sempre anche se non più coppia, che il vostro affetto non mancherà e non muterà mai e soprattutto bisogna rassicurarli sul fatto che non sono loro i responsabili dell’ accaduto.

La comunicazione della separazione è il primo importante passo per l’inizio di un buon percorso, affrontiamola assieme nella maniera giusta per ottenere un ottimo risultato finale.

Come, quando, a chi e i perchè della Mediazione familiare

Spesso mi viene domandato come fare per iniziare un percorso di mediazione familiare, come avviene, a chi si rivolge e quanto dura.

In questo articolo quindi spiegherò brevemente come potervi aiutare.

La mediazione familiare è un percorso utile per accompagnare le coppie che si trovano ad affrontare un periodo doloroso e delicato della vita, ovvero la separazione o divorzio. Il suo fine è quello di riorganizzare le situazioni familiari con la massima attenzione nei confronti dei figli, i quali spesso, sono coloro che pagano le peggiori conseguenze.

Mi preme sottolineare che possono presentarsi da me anche coppie senza figli o parenti in lite che si trovano in crisi e necessitano di riprendere una giusta modalità di comunicazione per affrontare il futuro.

Ricevuto il primo contatto, vi inviterò a vederci singolarmente per potervi dare maggior spazio d’ascolto, per capire le vostre posizioni e le vostre priorità e inoltre per conoscerci meglio. Dopo ciò vi sarà un primo incontro congiunto, al quale parteciperete entrambi, i figli non saranno mai presenti durante i nostri incontri, qui vi restituirò quanto emerso e assieme vedremo quali sono le situazioni prioritarie da cui partire: da come comunicarlo ai figli, alle diverse turnazioni, all’assegno di mantenimento, la casa ecc…

Durante gli incontri successivi troveremo degli accordi secondo le vostre sole ed esclusive volontà e possibilità, non sarò mai io a decidere per voi.

Nei giorni a seguire proverete quanto accordato e ne discuteremo l’incontro successivo.

Una volta affrontate tutte le tematiche, scriveremo un accordo finale contenente tutti i precedenti, il quale potrà esser tenuto come scrittura privata o fatto omologare in Tribunale, facendolo visionare ad un legale, nel caso in cui lo riteneste opportuno.

La mediazione tende a risolversi in circa 10 incontri della durata di un’ora o poco più, è un percorso breve, volontario ed economico, ma che vi garantisce la possibilità di trovare accordi che siano sostenibili da tutti e di poter riprendere una comunicazione funzionale per poter organizzare il futuro autonomamente in base ai cambiamenti di vita, vostri e dei vostri figli.

Le prossime ferie saranno migliori, scopri come

Buon anno a tutti voi!

Ed eccoci al rientro dalle festività…
Normale chiedervi come siano state e come le abbiate trascorse, ovviamente io mi auguro al meglio per tutti.
Purtroppo per molti di voi invece, potrei immaginare la risposta ” una tragedia, tante discussioni, non mi ha lasciato vedere i figli, non rispondeva al telefono, non ha fatto regali, non mi ha dato i soldi, ha speso un sacco per, sono state feste tristi, tanta malinconia, ha invitato X che proprio non posso vedere ecc ecc ecc…”
Per quanti di voi, genitori separati o coppie in crisi, le ferie e festività rappresentano un problema o sono motivo di stress o ancora di malinconia più che un momento piacevole?
Quanti di voi non vedono l’ ora che questi periodi finiscano rapidamente per riprendere la solita routine?
Quanti di voi , sperando nella routine, restano poi delusi se questa non viene rispettata , causando quindi discussioni e litigi?
E quante coppie in crisi discutono per banalità, da come e chi farà o disferà l’albero di Natale a chi preparerà i pasti e cosa preparerà, o ritrovarsi con quel parente che proprio non si vuole vedere?
Il tutto ovviamente con annesse discussioni che si ripercuoteranno ed andranno a discapito dei figli, i quali inizieranno a vivere a loro volta questi periodi come qualcosa di negativo o ricordarsi di questi in maniera triste ricollegando eventi spiacevoli.
Tutto ciò accade perche’ spesso, nelle ex coppie o coppie in crisi non vi è più riconoscimento tra le parti, non si riesce più a comunicare, o se lo si fa lo si fa male, non c è più rispetto per l’altra parte e si tende a ragionare in maniera unilaterale, secondo le proprie esigenze.
Il percorso di mediazione familiare vi consente di trovare accordi condivisi, che non vadano a discapito di nessuna delle parti, ma che favoriscano il benessere generale, accordi a proposito delle turnazioni settimanali o delle varie festività e ferie, e inoltre accordi economici sostenibili per tutti.
Vi permette inoltre di ritrovare la giusta modalità per comunicare e per poter poi affrontare serenamente il futuro e le varie organizzazioni di vita, con la possibilità di modificare o adattare le visite in maniera positiva in base ad imprevisti o esigenze reciproche e per poter affrontare le nuove situazioni economiche che si presenteranno.
Il 2016 è passato, guardiamo al 2017 in maniera diversa, più positiva e serena, dandoci la possibilità di poter collaborare meglio.

E durante le feste come facciamo?!

Durante le feste come facciamo?

Eccoci qui a pochi giorni dall’inizio delle festività…

Molti di voi, coppie divorziate separate o in separazione si staranno domandando: ” I miei figli con chi passeranno la Vigilia? Natale? Capodanno? La settimana al mare o montagna? e tutte le varie festività? “.

Domande anche lecite se non fosse che il tutto sia poi solitamente accompagnato da ansie, nervosismi, malumori e paure all’ idea della solitudine o cambiamento di abitudini in tali ricorrenze.

Le feste, da sempre, sono fonte di grandi malesseri, tensioni e discussioni nelle famiglie separate che si ripercuotono inevitabilmente sui vostri figli, rendendo poco piacevoli queste giornate per tutti.

Vi sarà capitato di litigare per i turni, di urlare al telefono, di sfogarvi con altri parenti durante pranzi e cene, di non essere contenti di quanto deciso solo dall’ altra parte e di sentirvi soli e nell’ingiustizia.

La mediazione familiare, il cui obiettivo è quello di aiutarvi a ritrovare una comunicazione funzionale, può esservi di grande aiuto per risolvere questi problemi.

La presenza di un mediatore familiare imparziale, equi-distante ed equi-vicino vi permetterà di trovare accordi condivisi e accettabili reciprocamente in modo tale da poter affrontare questi periodi con la massima serenità di tutte le parti e in modo tale da non ledere nessuno.

E’ molto più facile e bello affrontare questi periodi di feste in un clima positivo e sereno, voi e i vostri figli lo meritate, ricordatevi che resterete genitori per sempre anche se non più coppia, fatelo al meglio.

Buone feste !

L’importanza della RETE

L' importanza della rete

La scorsa settimana ho partecipato ad un convegno organizzato dall’ A.I.Me.F presso il Tribunale ordinario di Como ” Mediazione familiare confini ed etica negli interventi a sostegno della famiglia in conflittualità”.

Numerosi e con differenti posizioni sono stati i professionisti intervenuti .

Mediatori Familiari, Avvocati, Magistrati, Assistenti sociali e Psicoterapeuti , professionisti con formazioni, attività e sedi di lavoro totalmente differenti, ma tutti accumunati da un unico filo conduttore: l’intervento a sostegno delle famiglie in conflitto.

Come ben sappiamo, al giorno d’oggi vi è stato un aumento esponenziale delle separazioni, divorzi o semplici conflittualità.

Famiglie che si rompono, coppie che si separano dopo pochi mesi, contenziosi eterni che alimentano discussioni, rabbie che tendono a sfociare in violenze, ripicche, rancori, rotture di rapporti seguiti dall’ inevitabile compromissione della serenità e salute delle parti e dei figli.

Questo convegno mi ha fatto riflettere molto sull’ importanza della rete, quante situazioni spiacevoli potrebbero essere limitate o addirittura evitate se tutti noi professionisti collaborassimo assieme?

Essendo mediatrice familiare mi preme sottolineare il fatto che, il mediatore è un collaboratore dell’avvocato, non un sostituto.

Il mediatore è colui che accoglie e lascia spazio allo sfogo delle parti, è un esperto della conflittualità il quale non dirà alle parti cosa fare , bensì renderà le parti responsabili e le aiuterà a saper stare nella tempesta al fine di riottenere una comunicazione funzionale che consenta di prendere accordi secondo le loro esclusive volontà per poter riorganizzare il futuro della nuova vita familiare.

“I legali sono custodi autorevoli del passaggio verso il processo di mediazione” Lisa Parkinson , Avvocato e mediatore sono figure complementari, entrambe guardano alla famiglia ciò che cambia è l’ottica.

Il mediatore inoltre non è un terapista, non si occuperà di depressioni, malattie o tramui del passato delle parti, inoltre non emetterà diagnosi, il suo compito è quello di aiutare le parti ad affrontare il presente e futuro riportandole alla realtà la quale spesso rischia di esser persa di vista all’ interno di un conflitto.

COLLABORIAMO!