I principi della Mediazione Familiare

I principi della mediazione familiare

Anche se vi separate, non perdete il dovere di essere genitori

 

“Dopo 50 anni di matrimonio, vedo che alcuni mariti ancora carezzano le loro mogli. Hanno gli occhi con la luce della gioia di tanti anni di complementarietà e reciprocità. Non hanno paura della differenze, questa sfida arricchisce”. E “se vi separate non perdete il dovere di essere genitori. Non parlate male l’uno dell’altro. I figli così imparano l’ipocrisia, per approfittare dell’uno e dell’altro”. Perciò “mai parlare ai figli male dell’altro genitore. I figli sono le prime vittime di questa lotta e di questo odio che c’è tante volte tra i due. I figli sono sacri, non ferirli. Dite loro: “guarda papa” e mamma non si capiscono. Meglio separarsi, ma tuo papà è un buon uomo’, oppure “tua mamma è una brava donna””.

Ecco che le parole del nostro Papa Francesco riflettono perfettamente alcuni principi importanti della Mediazione Familiare.

Un percorso che si rivolge a coppie sposate o conviventi con o senza figli, o anche coppie semplicemente in crisi, finalizzato ad aiutare le parti al raggiungimento, o cambiamento secondo bisogni di vita, di accordi economici e familiari CONDIVISI e dunque SOSTENIBILI.

L’obiettivo è quello di aiutare le parti al raggiungimento della bigenitorialità, tutelando i bisogni dei figli, nel caso in cui vi fossero, i quali spesso sono coloro che pagano le peggiori conseguenze…

Si può restare genitori anche se non più coppia.

Nel caso in cui non vi fossero figli l’obiettivo sarà quello di aiutare le parti a cooperare, in quanto il conflitto fa parte di ogni rapporto, saperlo gestire è fondamentale per evitarne l’esasperazione.

E’ un percorso più breve ed economico di quello che si svolge davanti ai Tribunali, garantendo sempre la privacy delle parti , è meno stressante per tutti i componenti e permette di ritrovare una COMUNICAZIONE FUNZIONALE consentendo così alle parti di poter collaborare e riorganizzare il futuro della nuova vita familiare.

 

QUANDO ricorrere alla mediazione familiare?

Quando ricorrere alla mediazione familiare?

Tante volte mi viene domandato: ” ma quando è possibile ricorrere alla mediazione familiare?”

Ho quindi ritenuto importante scrivere un breve elenco in cui compaiono i motivi più diffusi per cui si ricorre alla mediazione familiare:

– crisi di coppia non finalizzata a separazione o divorzio, in questo caso si svolgerà una gestione del conflitto

– crisi di coppia finalizzata alla separazione o divorzio con o senza figli

– crisi per coppie sposate o conviventi

– capacità comunicativa ridotta o interrotta dopo lunghi periodi di discussioni e scontri

– difficoltà nella comunicazione ai figli della decisione della separazione

– motivi di disaccordo su questioni economiche

– incapacità di gestione dei figli durante e dopo la separazione

– disaccordi sulle turnazioni ( week-end, festività, ferie)

– necessità di modificare gli accordi presi in precedenza

– conflitti o disaccordi tra parenti su questioni ereditarie

VANTAGGI del percorso di mediazione familiare:

– costi e tempi inferiori rispetto a quelli necessari davanti ai Tribunali

– maggiori possibilità per le parti di esprimersi

– è un percorso meno stressante per le parti e per i figli

– mantenimento della privacy

– accordi condivisi scelti dalle parti e dunque sostenibili

– il mediatore è neutrale, non parteggerà per nessuna delle parti

– ripresa di una comunicazione funzionale al benessere di tutti

CONOSCIAMO E CONDIVIDIAMO L’ IMPORTANZA DELLA MEDIAZIONE FAMILIARE PER UN BENESSERE A 360 GRADI.

Comunicare la separazione ai figli

Cari genitori,

spesso durante i nostri incontri mi capita di dover affrontare l’ inevitabile argomento della comunicazione della separazione ai vostri figli.

Questo è sicuramente uno degli argomenti più importanti e delicati da trattare in quanto una sbagliata comunicazione, poca chiarezza o l’assenza di una delle parti in tale occasione potrebbero creare non pochi problemi ai vostri figli, i quali, come sempre mi impegno a ripetere: non devono essere coloro che pagano le conseguenze della fine di un rapporto di coppia.

Ed ecco che quando si arriva a questo difficile momento le vostre espressioni mutano, le preoccupazioni aumentano e spesso anche le discussioni.

Questo avviene poichè non sempre riuscite ad essere concordi inizialmente sul come e quando farlo, o semplicemente state ancora comunicando in maniera non funzionale e dunque non riuscite a comprendervi visto il periodo particolarmente delicato.

Spesso mi capita di sentirvi dire: e ora come lo dobbiamo comunicare ai nostri figli? Quali saranno le loro reazioni? Chi lo deve fare? Quando, come, dove?

Ogni caso è a se cari genitori, non potrò essere io ad imporvi o decidere per voi, assieme, collaborando e ritrovando la giusta modalità di comunicazione tra voi, troveremo la soluzione ottimale per evitare traumi ai vostri figli e affinchè entrambi possiate assumervi le medesime responsabilità e possiate sentirvi il più sereni possibili.

Inoltre spesso si sottovaluta il fatto che i vostri figli potrebbero aver già intuito qualcosa a proposito della vostra situazione e che quindi spesso il vostro chiarimento sarà differente da come lo immaginate, dovrete quindi esser pronti a gestire questo confronto al meglio per tutti voi.

Bisogna essere in grado di far capire loro che ovviamente ci saranno delle diverse organizzazioni di vita, ma che entrambi resterete genitori per sempre anche se non più coppia, che il vostro affetto non mancherà e non muterà mai e soprattutto bisogna rassicurarli sul fatto che non sono loro i responsabili dell’ accaduto.

La comunicazione della separazione è il primo importante passo per l’inizio di un buon percorso, affrontiamola assieme nella maniera giusta per ottenere un ottimo risultato finale.

Come, quando, a chi e i perchè della Mediazione familiare

Spesso mi viene domandato come fare per iniziare un percorso di mediazione familiare, come avviene, a chi si rivolge e quanto dura.

In questo articolo quindi spiegherò brevemente come potervi aiutare.

La mediazione familiare è un percorso utile per accompagnare le coppie che si trovano ad affrontare un periodo doloroso e delicato della vita, ovvero la separazione o divorzio. Il suo fine è quello di riorganizzare le situazioni familiari con la massima attenzione nei confronti dei figli, i quali spesso, sono coloro che pagano le peggiori conseguenze.

Mi preme sottolineare che possono presentarsi da me anche coppie senza figli o parenti in lite che si trovano in crisi e necessitano di riprendere una giusta modalità di comunicazione per affrontare il futuro.

Ricevuto il primo contatto, vi inviterò a vederci singolarmente per potervi dare maggior spazio d’ascolto, per capire le vostre posizioni e le vostre priorità e inoltre per conoscerci meglio. Dopo ciò vi sarà un primo incontro congiunto, al quale parteciperete entrambi, i figli non saranno mai presenti durante i nostri incontri, qui vi restituirò quanto emerso e assieme vedremo quali sono le situazioni prioritarie da cui partire: da come comunicarlo ai figli, alle diverse turnazioni, all’assegno di mantenimento, la casa ecc…

Durante gli incontri successivi troveremo degli accordi secondo le vostre sole ed esclusive volontà e possibilità, non sarò mai io a decidere per voi.

Nei giorni a seguire proverete quanto accordato e ne discuteremo l’incontro successivo.

Una volta affrontate tutte le tematiche, scriveremo un accordo finale contenente tutti i precedenti, il quale potrà esser tenuto come scrittura privata o fatto omologare in Tribunale, facendolo visionare ad un legale, nel caso in cui lo riteneste opportuno.

La mediazione tende a risolversi in circa 10 incontri della durata di un’ora o poco più, è un percorso breve, volontario ed economico, ma che vi garantisce la possibilità di trovare accordi che siano sostenibili da tutti e di poter riprendere una comunicazione funzionale per poter organizzare il futuro autonomamente in base ai cambiamenti di vita, vostri e dei vostri figli.

Le prossime ferie saranno migliori, scopri come

Buon anno a tutti voi!

Ed eccoci al rientro dalle festività…
Normale chiedervi come siano state e come le abbiate trascorse, ovviamente io mi auguro al meglio per tutti.
Purtroppo per molti di voi invece, potrei immaginare la risposta ” una tragedia, tante discussioni, non mi ha lasciato vedere i figli, non rispondeva al telefono, non ha fatto regali, non mi ha dato i soldi, ha speso un sacco per, sono state feste tristi, tanta malinconia, ha invitato X che proprio non posso vedere ecc ecc ecc…”
Per quanti di voi, genitori separati o coppie in crisi, le ferie e festività rappresentano un problema o sono motivo di stress o ancora di malinconia più che un momento piacevole?
Quanti di voi non vedono l’ ora che questi periodi finiscano rapidamente per riprendere la solita routine?
Quanti di voi , sperando nella routine, restano poi delusi se questa non viene rispettata , causando quindi discussioni e litigi?
E quante coppie in crisi discutono per banalità, da come e chi farà o disferà l’albero di Natale a chi preparerà i pasti e cosa preparerà, o ritrovarsi con quel parente che proprio non si vuole vedere?
Il tutto ovviamente con annesse discussioni che si ripercuoteranno ed andranno a discapito dei figli, i quali inizieranno a vivere a loro volta questi periodi come qualcosa di negativo o ricordarsi di questi in maniera triste ricollegando eventi spiacevoli.
Tutto ciò accade perche’ spesso, nelle ex coppie o coppie in crisi non vi è più riconoscimento tra le parti, non si riesce più a comunicare, o se lo si fa lo si fa male, non c è più rispetto per l’altra parte e si tende a ragionare in maniera unilaterale, secondo le proprie esigenze.
Il percorso di mediazione familiare vi consente di trovare accordi condivisi, che non vadano a discapito di nessuna delle parti, ma che favoriscano il benessere generale, accordi a proposito delle turnazioni settimanali o delle varie festività e ferie, e inoltre accordi economici sostenibili per tutti.
Vi permette inoltre di ritrovare la giusta modalità per comunicare e per poter poi affrontare serenamente il futuro e le varie organizzazioni di vita, con la possibilità di modificare o adattare le visite in maniera positiva in base ad imprevisti o esigenze reciproche e per poter affrontare le nuove situazioni economiche che si presenteranno.
Il 2016 è passato, guardiamo al 2017 in maniera diversa, più positiva e serena, dandoci la possibilità di poter collaborare meglio.