i bisogni in mediazione

I bisogni e saperli riconoscere

I bisogni indicano una mancanza , una carenza o limitazione e saperli individuare ci permette di comprendere l’altra parte.

Questi possono essere materiali, di stima personale, autonomia, realizzazione o riconoscimento da parte di amici e parenti.

Ad ogni bisogno corrisponde un’emozione, ciò che è importante è sapere riconoscere anche queste per poterle gestire al fine di non agire d’impulso, ma dando razionalità a quanto accaduto.

Bisogna essere in grado di conoscere e controllare le proprie emozioni per poter poi riconoscere e gestire quelle altrui, per fare questo è necessario sviluppare l’intelligenza emotiva ovvero la capacità di saper riflettere sulla propria vita e sulle proprie esperienze, in modo tale da evitare atteggiamenti giudicanti, questo vale per le parti e per il mediatore stesso, il quale non ha il compito di giudicare, ma di capirvi e aiutarvi a farvi capire tra di voi.

Quante volte però i bisogni espressi non sono quelli reali? Quante volte dietro frasi aggressive, scatti di rabbia, pianti si nascondono bisogni profondi mai esplicitati?

In mediazione vi aiuteremo in questo processo, ovvero a riconoscere ed esternare i “bisogni non detti” , cioè a farvi capire cosa sentite realmente e ad esprimerlo, rimandandolo così all’altra parte, la quale potrà comprendere pienamente .

Il compito del mediatore è capire le motivazioni di fondo e riportarle all’altra parte, solo allora, quando tutto verrà esplicitato in maniera chiara  e quindi riconosciuto da entrambe le parti, sarà più facile comprendervi e comprendere le vere motivazioni su cui state discutendo.

E’ importante riconoscere i motivi per cui un conflitto crea emozioni negative; rendere espliciti i bisogni può determinare soluzioni soddisfacenti per tutte le parti anzichè creare incomprensioni e discussioni senza fine.

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